Quando le giornate si accorciano e la cucina si riempie di profumi, anche la scelta del vino segue un ritmo diverso. In tavola arrivano zuppe, risotti, arrosti e piatti dalla cottura lenta: il punto di partenza migliore per scegliere una bottiglia è proprio ciò che mangeremo.
Per un brasato o uno spezzatino, cerca un rosso con struttura e persistenza. Un piatto ricco può accompagnarsi bene a un vino capace di sostenerne l’intensità , senza sparire dopo il primo boccone.
Con un risotto ai funghi, invece, non serve necessariamente il rosso più potente della cantina. Un Pinot Nero o un altro rosso di medio corpo può lasciare spazio ai profumi del piatto. Preferisci i bianchi? Una versione più strutturata di Chardonnay può essere un’alternativa interessante.
E le bollicine? Non vanno in letargo. Con antipasti, fritti e aperitivi in casa, la loro freschezza può alleggerire il boccone e rendere più vivace la tavola.
Il vino invernale, insomma, non è soltanto rosso e corposo. È quello che si abbina al tuo piatto, ai tuoi gusti e al momento che vuoi condividere.